Quella squallida menzogna del "femminicidio"

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21 settembre 2014

Definizione di “femminicidio” secondo il ddl n. 724 (PD) del 29-05-2013 “Disposizioni per la promozione della soggettività femminile e per il contrasto al femminicidio”

Pag. 1 della relazione introduttiva:
Nel 1995, la IV Conferenza Mondiale delle Nazioni Unite definì la violenza di genere come il manifestarsi delle relazioni di potere storicamente ineguali fra donne e uomini. L’elaborazione teorica accademica utilizza il concetto di femminicidio per identificare le violenze fisiche e psicologiche contro le donne che avvengono in (e a causa di) un contesto sociale e culturale che contribuisce a una sostanziale impunità sociale di tali atti, relegando la donna, in quanto donna, a un ruolo subordinato e negandone, di fatto, il godimento dei diritti fondamentali.

[…] Il concetto di femminicidio comprende, infatti, non solo l’uccisione di una donna in quanto donna, ma ogni atto violento o minaccia di violenza esercitato nei confronti di una donna in quanto donna, in ambito pubblico e/o privato, che provochi o possa provocare un danno fisico, sessuale o psicologico o sofferenza alla donna.


Art. 1:

2. Ai fini della presente legge, si intende per:

a) «violenza nei confronti delle donne»: violazione dei diritti umani e discriminazione contro le donne, ancorché minorenni, comprendente tutti gli atti di violenza fondati sul genere che provocano o sono suscettibili di provocare danni o sofferenze di natura fisica, sessuale, psicologica o economica, comprese le minacce di compiere tali atti, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà, sia nella vita pubblica, che nella vita privata;

b) «violenza domestica»: [omissis]

c) «violenza contro le donne basata sul genere»: atti di violenza, persecuzione o molestia diretti contro una donna, ancorché minorenni, in quanto tale, o che colpiscono le donne in modo sproporzionato;


Il nostro proposito è di verificare la validità di questo postulato nell'ipotesi dell'omicidio, poiché quasi tutta la relazione introduttiva si fonda - per dimostrare l'esistenza e la rilevanza statistica dell'asserito fenomeno - sulle morti femminili per cause violente e non accidentali: pertanto, il concetto di "femminicidio" (di per sé illogico e fallace, come più sotto si dimostrerà), per inverarsi necessiterebbe dei seguenti elementi:

A) che vi sia un "atto" di violenza; attenzione: "atto" e non "fatto"; non un qualsiasi accadimento (come un incidente), ma l'azione volontaria di "qualcuno". Ne deriva che non sono ascrivibili a "femminicidio" (scriminante) le morti femminili dovute a:
1. omicidio preterintenzionale (manca la volontà o questa era diretta ad altro fine); compiuto da persona incapace d'intendere e volere, parzialmente o totalmente, permanentemente o al momento dell'evento (volontà difettosa, scemata, tale da impedire all'autore il controllo delle pulsioni - spesso si osserva, nelle stragi familiari, che il soggetto psicolabile colpisce contestualmente più membri, senza distinzione di sesso; talora conseguente a patologie degenerative senili);
2. omicidio eutanasico o pietatis causa (mosso non da sopraffazione, ma da empatia - a volte distorta o parossistica - verso la vittima affetta da malattia inguaribile), quasi sempre seguito da suicidio dell'autore; a volte coesistente con estrema precarietà economica (impossibilità, reale o percepita, per la famiglia, di “andare avanti”); anche nella declinazione del "suicidio assistito";

B) che l'atto di violenza sia fondato sul Genere: condizione, questa, labile, fumosa, ascientifica; cosa potrà mai significare? Si possono formulare un paio d'ipotesi:
B.1) che l'atto di violenza sia fondato "sulla diversità di Genere fra autore e vittima": ma in tal modo si giungerebbe al paradosso per cui ogni morte di una donna per mano di un uomo sarebbe "femminicidio", mentre non lo sarebbe se causata da un'altra donna: e cioè, due omicidi, magari per identico movente - p. es. rapina -, sarebbero trattati in modo diverso (evidentemente, sarebbe considerato più grave quello compiuto dall'uomo); senza considerare che, in tal modo, dovrebbe per forza elaborarsi anche il concetto speculare: e cioè, che ogni morte di un uomo per mano di una donna dovrebbe essere trattata come "maschicidio";
B.2) che l'atto di violenza si basi su un movente che sottenda la riaffermazione di una "relazione di potere storicamente ineguale fra donne e uomini", che releghi "la donna, in quanto donna, a un ruolo subordinato" (definizione della "violenza di genere" elaborata nella Conferenza di Pechino).
Ebbene, se fosse vero che tali delitti sottendono una rappresentazione di minorità sociale della vittima (in quanto donna) nella psiche dell'autore, allora questi non potrebbe essere che un uomo!.. Orbene, si consideri il delitto passionale (talora con dolo d'impeto, spesso generato da gelosia o "possesso"; talaltra con premeditazione): le cronache giudiziarie traboccano di questo tipo di omicidi commessi (ma, ovviamente, censurati in TV) da donne su uomini (qui 244 casi) o da donne su donne (qui 4 casi) (*): quid juris?..
Come potevano tali autrici essere permeate di una cultura patriarcale?.. E, se pure lo erano, allora questa non è una biasimevole esclusiva maschile?.. E dunque, perché s'invoca la "rieducazione" per i soli uomini e l'aggravante di pena per le sole vittime-donne uccise da autori-uomini?..
(*): si tenga poi presente che l'omicidio di una donna ad opera di un'altra può nascondere un movente passionale anche quando non avviene in una relazione lesbica: è il caso in cui si elimini (o si commissioni l'eliminazione di) una rivale.

In entrambe le ipotesi interpretative, ne discende che non possono essere ascritti a "femminicidio" quegli omicidi il cui movente prescinde totalmente dalla soggettività sessuata della vittima e dalla relativa rappresentazione nella psiche dell'autore:

3. paradigmatico è il movente economico-patrimoniale: e difatti, come pecunia non olet (e cioè suscita cupidigia a prescindere dalla liceità della provenienza), così il denaro "non ha sesso"; perciò tale movente è scriminante anche nelle declinazioni della "rapina finita male" o della rivendicazione delirante contro un apparato burocratico che, agli occhi del tartassato dalla crisi, incarna lo "Stato usuraio": costui, irrompendo come un forsennato nell'ufficio che gli ha spedito l'ingiunzione di pagamento o gli nega l'appalto o l'erogazione, si pone forse il problema del sesso del funzionario che gli si para davanti?..

4. ma tale è anche il caso del movente di rancore maturato in ambito professionale (rivalità per carriera, mobbing, ecc.), o in ambito familiare allargato (faida, nella quale si colpisce un membro qualunque della famiglia avversaria per colpire la famiglia nel suo insieme o per vendetta), o in ambito di vicinato: qualcuno potrebbe forse affermare che nell'arcinota "strage di Erba" i due coniugi assassini - il tassista Olindo e la moglie Rosa - fossero spinti da motivazioni diverse e sessualmente connotate?..

Altre fattispecie:

5. l'omicidio maturato come "danno collaterale" ad altro crimine comune: p. es. allo scopo di eliminare un testimone;

6. l'omicidio su commissione, ove prevale il movente della mandante, perché quello dell'esecutore materiale, invece, potrebbe essere meramente mercenario o volto a guadagnarsi la gratitudine – talora amorosa - dell'ispiratrice.

Ecco svelata, dunque, l'intrinseca fallacia ed ascientificità del postulato "femminicidio", elaborato alla luce di un'ideologia parziale, partigiana, manipolatoria, rivendicativa, rancorosa, sessista, dicriminatoria, misandrica, nonché volta all'accaparramento di privilegi di genere quale preteso "risarcimento ex post" per una presunta minorità sociale patita nel passato...

...minorità storicamente indimostrata, in quanto è noto che in quel passato, ai minori onòri riconosciuti alla donna, corrispondevano minori òneri e maggiore protezione sociale, nonché deresponsabilizzazione penale: ancora oggi, il codice penale italiano riserva alla infanticida un "trattamento di favore": pena da 4 a 12 anni, rispetto ai 21 comminati all'uomo; senza contare che il regime detentivo è, per la donna, un'eventualità meramente residuale, bastando la presenza di un figlio di età fino ai 10 anni per godere della detenzione domiciliare (con questi esiti): beneficio, questo, negato ai padri, tranne che la madre del proprio figlio sia morta o assolutamente impossibilitata ad assistere la prole.
E' curioso che le paladine dell'emancipazione femminile non protestino affatto quando la considerazione della donna come "minorata" non pienamente responsabile delle proprie azioni, o come angelo del focolare dedito alla prole, presenti una convenienza... 
Fenomeno questo, riscontrato anche in altre occasioni in cui c'era in ballo un vantaggio femminile: dinanzi alla prospettiva dell'innalzamento dell'età pensionabile delle lavoratrici, i sindacati di Sinistra, a dispetto della coerenza ideologica, ebbero la sfrontatezza d'invocare - proprio nel Paese europeo che ha il più basso tasso di natalità ed il più alto numero di badanti, con questi esiti - i compiti di cura domestica che incomberebbero sulle italiane... laddove, fino al giorno prima, avevano proclamato che proprio il focolare domestico sarebbe la prigione da cui le italiane vanno liberate, proiettandole in massa verso il lavoro extra-casalingo... (torna alla mente la vecchia canzonatura popolare: "hai voluto la bicicletta?.. ed ora, pedala!..").

E allora, dietro alla menzogna del "femminicidio" - alla quale hanno alacremente lavorato, per decenni, decine di intellettuali femministe, prevalentemente in ambito anglo-americano - si nascondono due verità, l'una di dignità scientifica (attenendo alle scienze psico-sociali e criminologica), l'altra alquanto venale ed ignobile:

A) la relazione sentimentale (etero/omo-sessuale) racchiude in sé - in modo ontologico, cioè connaturato ed inemendabile, nell'eterno ed inestricabile intreccio fra eros e tanatos - un "lato oscuro", che è il desiderio/bisogno di "controllo" sul partner, cui fa da contraltare la paura dell'abbandono: è una manifestazione di "potere", più o meno negoziabile all'interno della coppia, che si estrinseca nelle più disparate modalità - alcune di polarità maschile, altre di polarità femminile (ma tutte agibili da ciascun sesso) - lungo uno spettro che va dall'accudimento ricattatorio alla violenza psicologica, verbale, fisica; dal ricatto economico a quello sessuale, ecc.;
nella donna, la volontà di controllo (che, evidentemente, non ha proprio nulla a che fare col patriarcato) tradisce spesso la mai sopita utopia femminile: quella di avere accanto un uomo "forte" e volitivo, che infonda un senso di protezione, ma che sia, al contempo... "addomesticato come un gattino"...

[Nella tabella che correda il presente articolo, viene adottata la nozione di "movente passionale-relazionale", poiché la psicologia insegna che non solo la coppia, ma la stessa famiglia nel suo insieme - e nei suoi intrecci inter-generazionali - nasconde spesso una vasta patologia relazionale]

B) il presunto fenomeno "femminicidio" racchiude un enorme business, tutto al femminile; in ballo ci sono centinaia di stipendi, tutti rosa; si pensi che il ddl 724/2013 (proponente: PD) comporta un finanziamento di 85 mln di euro all'anno (art. 34): che le famigerate "Case delle donne" abbiano personale tutto femminile (art. 14) passi, essendo associazioni private che riceverebbero fondi dagli enti locali; quanto ai "nuclei specializzati" presso le questure e le ASL, invece, per decenza costituzionale le proponenti non specificano il sesso del personale (trattandosi di enti pubblici), ma non è difficile prevederlo, se non altro per i soliti... "motivi di opportunità"... 
Si svela, così, uno dei vecchi vizi della Sinistra - quella del sindacalismo (rosa, in questo caso) in servizio permanente effettivo - del gonfiare la spesa pubblica attraverso bisogni artificiosi, indotti; prova ne sia che l'omologo ddl presentato da Centrodestra, il n. 764 del 4 giugno 2013, pur cadendo acriticamente nel tranello (quello sulla pretesa "emergenza", che si rivela, invece, statisticamente inconsistente) ben orchestrato dalle lobbies femministe annidate nelle agenzie internazionali (ONU e UE) ed ossessivamente riecheggiato dai media (sempre più appecorati sul mainstream per bieche ragioni di audience), si "limita" ad istituire l'anticostituzionale aggravante della pena, senza promettere la messe di stipendi rosa parassitari.

Nella tabella che segue sono raffrontati i presunti "femminicidi" (colonna di sinistra), compiuti in Italia nel 2013, con le uccisioni di uomini ad opera di donne (colonna di destra); va notato che la volontà omicidiaria sortisce effetti diversi fra i sessi: mentre per l'autore-uomo spesso l'evento va oltre l'intenzione (omicidio preterintenzionale), per l'autrice-donna spesso l'evento voluto non viene, per imperizia, raggiunto: ma poiché il delitto tentato comporta - a differenza di quello colposo o compiuto da incapace d'intendere e volere - una lucida volontà omicidiaria nell'autrice, si è reso necessario contemplare anche il tentato omicidio per queste autrici (imputazione desumibile dalla stampa).

Vale anche la pena notare che quasi nessuno dei "maschicidi" è stato raccontato in TV, né reti RAI né quelle Mediaset: quasi nessuno è passato nei TG o ha costituito ghiotta occasione per format di compiaciuto e morboso approfondimento (Quarto grado, Chi l'ha visto, ecc.); l'uomo in veste di vittima è pressoché indicibile (politicamente scorretto), offuscherebbe il piagnisteo di pancia delle masse per le vittime rosa, la vulgata secondo cui "lei" può essere solo vittima, non carnefice; ed anzi, se proprio è indispensabile raccontare - per la loro enormità - tragedie con vittime maschili, queste le si "desessualizza", chiamandole non "uomini" ma "persone":
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PRESUNTI EPISODI DI “FEMMINICIDIO” secondo la stampa del mainstream
(sfondo rosa per quelli in cui risulta confermato il movente passionale-relazionale nell'autore capace d'intendere e volere)
GIUDIZIO CRIMINOLOGICO E CLASSIFICAZIONE MOVENTE desumibili dalla stampa (il codice numerico individua la scriminante illustrata nel testo soprastante)
link che fornisce indizi su episodio/movente
(sfondo rosso per autore straniero)
EPISODI DI “MASCHICIDIO”
(sfondo colorato per quelli con movente relazionale-passionale - in azzurro: consumato; in celeste: tentato) (ove disponibili, sono indicati il nome della vittima e quello dell'autrice)
Rimini, 8 gennaio – Muore la 78enne Annunziata Paoli, in seguito ad un accoltellamento avvenuto il 12 settembre 2012 ad opera del marito 73enne Germano Piccinini, malato psichiatrico, gà deceduto prima di lei
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Radda in Chianti (SI), 9 gennaio – Durante il lavoro nei campi, la bracciante kosovara Elvane Ponik viene uccisa, con un paio di forbici da potatura, dal collega connazionale Nestan Thaqi, al culmine di un diverbio in cui lui aveva criticato, per motivi di lavoro, la figlia di lei
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Ostia Lido (RM), 10 gennaio - Giovanis Apostolos viene accoltellato a morte da Gina Iulia Dascalu

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Borgotaro (PR), 11 gennaio – Il pensionato Giuseppe Berni viene avvelenato con una dose letale di farmaci da Giuseppina Lugari e dalla figlia Sonia Barbieri

Napoli, 12 gennaio – Un 35enne accoltellato nella sua casa dalla moglie
Montesilvano (PE), 14 gennaio – Muore la 65enne Liliana Agnellini, arsa viva, nell'ambito di una relazione turbolenta, dall'ex carabiniere 68enne Damiano Verna, suicidatosi nel frangente con lo stesso mezzo


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Montebelluna (TV), 14 gennaio – il 60enne Massimiliano Uccello (malato di demenza senile) viene ucciso con monossido di carbonio dalla moglie Daniela Venturato, che si suicida con lo stesso mezzo
Cavour (TO), 15 gennaio – La 63enne Maddalena Livatino e la 43enne disabile Barbara Pons vengono uccise dal marito-padre 77enne depresso Franco Pons
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L'Aquila, 17 gennaio – La 36enne albanese Hrjeta Boshti viene uccisa a colpi di pistola, insieme al nuovo convivente, dall'ex marito 48enne Burhan Kapillani

Bernareggio (MB), 18 gennaio – La 46enne Antonia Stanghellini viene uccisa a coltellate, in casa, dall'ex convivente 45enne Moustafà Hashouani

Castelfidardo (AN), 22 gennaio – L'84enne Ada Vivani muore per le percosse ricevute dal figlio 53enne Giovanni Occhiodoro, da 20 anni in cura presso il SIM e già sottoposto a TSO
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Rende (CS), 24 gennaio – Un uomo accoltellato al torace, nella sua casa, dalla moglie
Vercelli, 24 gennaio – Donika Xhafa viene uccisa a colpi di pistola dall'ex marito Raffaele Vorraro: “la divisione di una casa in Liguria il movente del delitto”
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Ferrara, 24 gennaio – Il medico Vincenzo Brunaldi viene ucciso, nella sua casa, con un colpo di pistola sparatogli dalla moglie Donatella Zucchi
Isernia, 29 gennaio – La 51enne Franca Iaciofano viene uccisa con un colpo di fucile dall'amante 60enne Giuseppe Del Riccio, che poi si suicida con la stessa arma


Trebisacce (CS), 30 gennaio – Il pensionato Riccardo Chiusco viene ucciso e fatto a pezzi dalla figlia Stefania

Vado L. (SV), 1° febbraio – Il 39enne Giancarlo Biagioni viene accoltellato nella sua casa dalla convivente 38enne Natascia Altobelli
Dolianova (CA), 3 febbraio – L'87enne Giuseppina Boi viene uccisa a martellate dal marito 90enne Ignazio Pitzianti, che poi cerca di suicidarsi col gas

Casal di Principe (CE), 3 febbraio – La 24enne nigeriana Olayemi Favour viene bruciata viva dal connazionale 43enne Abunsango Michael: fra i due non c'era alcuna relazione, in quanto la donna si era intromessa nella lite fra l'uomo e l'ex fidanzata
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Riva del Garda (TN), 5 febbraio – La 54enne Daniela Sabotig viene uccisa dal conoscente Ivan Zucchelli: il movente è nella compravendita di immobili di proprietà della donna
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Rosignano (LI), 8 febbraio – La 75enne Bruna Porazzini, durante una lite domestica col marito 81enne Leopoldo Bertini, cade e muore battendo la testa: disperato, lui si suicida col fucile da caccia
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Pianura (NA), 11 febbraio – La 52enne Giuseppina Di Fraia viene uccisa dal marito 51enne Vincenzo Carnevale, nel contesto di un matrimonio deteriorato

Maddaloni (CE), 15 febbraio – La 62enne Agnese Maria Coscia viene uccisa nel corso di una rapina in casa perpetrata dal figlio Manlio Spagnuolo e da un amico di questi, entrambi tossicodipendenti
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Trentola Ducenta (CE), 21 febbraio – Il 49enne Luca Costanzo viene attinto da un colpo di pistola sparatogli dalla cognata
Budrio (BO), 22 febbraio – La 30enne marocchina Jamila Assafa viene uccisa, nel corso di una lite domestica, dal marito connazionale 53enne Abderrahim Qablaoui


Viterbo, 23 febbraio – Il 57enne Sergio Palumbo viene quasi ucciso a colpi di mattarello e con iniezioni di insulina dalla moglie Donatella Paesani
San Mauro T. (TO), 24 febbraio – L'81enne Giuseppina Saverino, affetta da demenza senile, viene uccisa dal marito 85enne Antonio Croveris che, subito dopo, si suicida
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Milano, 27 febbraio – Un 77enne disabile viene quasi ucciso a colpi di matterello dalla moglie 75enne
Rieti, 27 febbraio – La 38enne macedone Shedije Mamedani viene uccisa dal marito connazionale Jazhine Sabani, per motivi di gelosia

Giussago (PV), 28 febbraio – La 24enne nigeriana Vivian Edehia, mentre cammina lungo i binari, muore travolta da un treno sopraggiunto
errore di rilevazione


Attimis (UD), 2 marzo – La 43enne Denise Fernella Graham viene uccisa, durante una lite domestica, dal marito 51enne Silvano Cantarutti, per motivi di gelosia

Siena, 2 marzo – La prostituta colombiana 32enne Lucelly Molina Camargo viene ritrovata uccisa nel suo appartamento: autore/autrice sconosciuti
autore di sesso ignoto


Arcugnano (VI), 4 marzo – L'80enne Adriana Carolo, malata di Alzheimer, viene uccisa dal marito 83enne Marcello Rigodanzo
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Terme Vigliatore (ME), 4 marzo – Due sorelle disabili mentali, la 47enne Maria e la 40enne Laura Isgrò vengono uccise dal fratello 39enne Vito, che subito dopo si suicida
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Segrate (MI), 5 marzo – La 66enne Egidia Mamoli viene uccisa dal marito 75enne, affetto da depressione, Pietro Donda, che subito dopo si suicida
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Perugia, 6 marzo – Le due funzionarie della Regione Margherita Peccati e Daniela Crispolti cadono uccise sotto i colpi dell'imprenditore in crisi Andrea Zampi, che subito dopo si suicida
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Camposano (NA), 20 marzo 2013 – A seguito di una lite domestica, un 40enne marocchino viene accoltellato dalla convivente Svitlana Misko
Albisola (SV), 22 marzo – Nella casa di riposo, l'80enne Paola Olivero Burdisso viene picchiata a morte da un altro ospite, il 77enne demente Marco Silombria
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Matino (LE), 22 marzo – Muratore 63enne viene aggredito, sul pianerottolo di casa, dalla vicina Mariantonietta De Matteis, armata di martello e seghetto
Saracena (CS), 26 marzo – La 70enne Maria Carmela D'Aquila viene uccisa dall'ex fidanzato della figlia, il 51enne Pasqualino Giannieri

Porto Recanati (MC), 27 marzo – Nel corso di una lite, la 57enne schizofrenica Anna Maria Gandolfi resta uccisa per una spinta ricevuta dall'ex marito 60enne Amedeo Belli, il quale, prima e dopo la separazione, l'aveva accudita e aveva continuato a pagare l'affitto per la casa di lei
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Milano, 28 marzo – Viene rinvenuta una lettera in cui la 59enne invalida Elena Monni e il figlio 31enne Dario Biolcati, depresso per problemi economici, annunciano di voler morire insieme; lui viene salvato in extremis
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Lanuvio (RM), 29 marzo – Il 61enne Luciano Omminetti viene ucciso a coltellate, nella sua casa, dalla moglie

Tonezza sul Cimone (VI), 1° aprile – Il 58enne Antonio Canal, mentre guarda la TV, viene accoltellato alla schiena dalla moglie Lucia Ortensia Rigon
Ravenna, 2 aprile – La rumena 35enne Adela Simona Andro resta uccisa durante un litigio con l'ex fidanzato connazionale 45enne Valer Ispas Baciu


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Udine, 7 aprile – Il pensionato 66enne Mirco Sacher viene strangolato da due prostitute 15enni
Cisterna di L. (LT), 6 aprile – La 56enne Francesca Di Grazia, implicata in traffici d'immigrazione clandestina, viene uccisa dall'indiano di 19 anni più giovane Kumar Ray, che lei aveva prima sposato e poi ricattato, per soldi, con la minaccia di farlo rimpatriare; uccisa anche, in quanto testimone, la figlia 19enne di lei Martina Incocciati
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scriminante per l'eliminazione della testimone: è del tutto evidente che, anche si si fosse trattato di un maschio, l'avrebbe ucciso parimenti


Marcelli di Numana (AN), 7 aprile – La 26enne prostituta rumena Adriana Mihaela Simion viene trovata uccisa; l'unico indagato viene scarcerato; al momento, autore e movente restano ignoti
autore di sesso ignoto


Serramanna (CA), 12 aprile – La 65enne Maria Santoro viene uccisa a coltellate, in un raptus, dal nipote 20enne psicopatico Anthony Muscas
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S. Giovanni la Punta (CT), 13 aprile – La 58enne Maria Lucia Garra viene uccisa dal figlio 25enne psicolabile Giorgio Coco
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Montebelluna (TV), 16 aprile – La 22enne Denise Morello viene uccisa dall'ex fidanzato 40enne Matteo Rossi, che subito dopo si suicida

Rossano C. (CS), 16 aprile – La prostituta rumena 19enne Florentina Boaru viene uccisa dall'amante 41enne pregiudicato Cosimo De Luca

Acilia (RM), 18 aprile – La 41enne Michela Fioretti viene uccisa dall'ex marito 42enne Guglielmo Perettini, che subito dopo tenta il suicidio

Catania, 20 aprile – La cingalese 42enne Maduri Warnacula viene uccisa dal marito connazionale Sarath Moragoda, il quale muore 2 giorni dopo a causa dell'incendio che aveva appiccato nell'appartamento


Terni, 21 aprile – Durante una festa, un 45enne russo viene accoltellato da una donna ucraina
Montecalvo Versiggia (PV), 24 aprile – La 76enne Alma Pecorara, affittacamere in nero, viene uccisa dall'ex inquilino rumeno 34enne Constantin Scarlat al quale si era rifiutata di restituire la caparra
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Castagneto Carducci (LI), 1° maggio – La 19enne consumatrice occasionale di hashish Ilaria Leone viene uccisa dal pusher senegalese 33enne Ablaye Ndoye
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Dragona (RM), 2 maggio – La 30enne Alessandra Iacullo, che aveva avuto una relazione lesbica con una donna sposata, viene uccisa con 20 coltellate: la Cassazione decide che è da rifare l'indagine, la quale si era concentrata su di un pregiudicato
autore di sesso ignoto



Roma, 3 maggio – La 28enne Chiara Di Vita viene uccisa, in un raptus di gelosia, dal marito 39enne Christian Agostini

Sannicandro (BA), 3 maggio – Il farmacista 55enne Michele Piccolo avrebbe sterminato la sua famiglia e quindi si sarebbe lasciato annegare nella piscina: l'episodio confermerebbe l'irrillevanza del Genere nelle stragi familiari, visto che oltre alla moglie 55enne Maria Chimienti ed alla figlia 20enne Letizia, l'autore avrebbe ucciso, senza alcun discernimento, anche il figlio 24enne Claudio; resta in piedi l'ipotesi rapina, perché non è stata ritrovata la pistola e non si capisce come mai il presunto autore non l'abbia usata per se stesso
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Reggio C., 7 maggio – In un matrimonio continuamente segnato da aspre liti per reciproca gelosia, la 53enne Maria Immacolata Rumi viene uccisa dal marito Domenico Laface

Poggiomarino (NA), 11 maggio – La prostituta ucraina 23enne Sofia Zerebreska viene accoltellata a morte a scopo di rapina
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Chieti, 13 maggio – L'83enne Arcangelina Silvestri viene uccisa dal figlio 52enne, Domiziano Di Domizio, in cura presso il Centro d'Igiene Mentale
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Palermo, 15 maggio – La rumena 35enne Mihaela Gavril viene uccisa, insieme alla coinquilina polacca 37enne Henryka Piechulska, dal marito della prima, che, probabilmente era stato sorpreso in atteggiamenti intimi con la seconda: è il rumeno Gabril Dumitru, che, subito dopo, si suicida gettandosi sotto la metropolitana


Boscotrecase (NA, 17 maggio – L'88enne Giuseppina Portanova viene uccisa, per motivi economici, dal figlio 48enne Vincenzo Villani
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Carinaro (CE), 21 maggio – La prostituta nigeriana 27enne Joel Joy viene ritrovata uccisa, in una campagna: ignoti autore e movente
autore di sesso ignoto


Cadoneghe (PD), 21 maggio – La volitiva 50enne Silvana Cassol, dopo essersi fatta sposare dal debole e introverso poliziotto 37enne Gabriele Ghersina, s'infatua di un collega di lavoro: il marito la uccide e si suicida

Formello (RM), 21 maggio – L'86enne Irma Scuderi, inferma a letto da anni (pesa 30 kg), viene soffocata dal figlio 60enne border-line Massimo Vigo, che l'aveva sempre accudita
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Guardamiglio (LO), 24 maggio – La rumena 35enne Angelica Tmis viene accoltellata a morte dall'ex fidanzato 49enne Maurizio Ciceri


Frascineto (CS), 25 maggio – L'82enne Donato Annesi viene ucciso con l'acqua bollente dalla convivente Pina Ferrari
Corigliano C. (CS), 25 maggio – La 16enne Fabiana Luzzi viene uccisa, per motivi di gelosia, dal fidanzato 17enne Davide Morrone

Besate (MI), 26 maggio – Lei psicolabile, lui alcolista, entrambi disoccupati e sotto sfratto: la 51enne Giuseppina Zizzu viene uccisa dal marito 52enne Luigi Negri, che poi s'impicca
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Schio (VI), 5 giugno – Al culmine di una lite domestica, un uomo viene accoltellato dalla moglie 70enne Clara Zambon
Bologna, 9 giugno – La 39enne Silvia Caramazza viene uccisa e nascosta in un freezer dal fidanzato 35enne Giulio Caria

Foligno (PG), 14 giugo – La rumena 38enne Sandita Munteanu viene accoltellata a morte dall'ex fidanzato connazionale 43enne Virgil Murariu, che poi si suicida con la stessa arma

Napoli, 15 giugno – La 52enne Anna Fiume viene uccisa dal figlio 28enne, drogato e scioperato, Ciro Ciccarelli

Vittoria (RG), 15 giugno – Vendetta per motivi professionali: l'insegnante 53enne Giovanna Nobile viene uccisa dal bidello 69enne Salvatore Lo Presti perché aveva promosso una petizione fra i colleghi per allontanarlo dalla scuola
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Acireale (CT), 17 giugno – Un uomo viene investito con l'auto e sfregiato con l'acido dall'ex convivente Elena Maria Ciragolo

Morolo (FR), 17 giugno – Un anziano viene avvelenato con farmaci anticoagulanti dalla convivente 32enne
Spello (PG), 18 giugno – La badante ucraina 62enne Olga Dunina viene uccisa dal marito 67enne Giovanni Miceli


Quartu (CA), 18 giugno – In un centro Caritas un nigeriano viene accoltellato, per motivi di gelosia, da una connazionale
S. Giovanni al Natisone (UD), 18 giugno – La 33enne albanese Irma Hadai viene uccisa dal marito connazionale Lulzmin Hadai

Caserta, 18 giugno – La 50enne Antonietta Alfieri, che tradiva il marito, viene uccisa; scagionati sia il marito che l'amante (quindi sembra escluso il movente passionale), risultano indagati altre tre uomini
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S. Leucio del Sannio (BN), 21 giugno – La 41enne Raffaella Ranauro viene uccisa dall'ex marito carabiniere 41enne Luigi Chiumiento, che poi si suicida


Torre del Greco (NA), 23 giugno – Il 57enne Tommaso Egger viene accoltellato a morte, in casa, dalla convivente Maria Carmela Panariello
Polla (SA), 24 giugno – La prostituta ucraina 50enne Olena Tonkoshkurova viene uccisa da un giovane cliente connazionale (sembra escluso il movente di rapina)

Ravanusa (AG), 25 giugno – La 60enne Giovanna Longo viene uccisa dall'ex marito 63enne Luigi Gallo

Bra (CN), 30 giugno – La 50enne Marta Forlani viene uccisa dall'ex marito 59enne Michele Bambino

Cologno M. (MI), 1° luglio – La 30enne albanese Silvana Hyseni muore precipitando dal balcone di casa: viene scarcerato il marito connazionale 29enne Zef Lleshi; sembra trattarsi di suicidio
errore di rilevazione


Cardano al Campo (VA), 2 luglio – Classico caso di vendetta per rancori professionali: l'agente di PM sospeso dal servizio Giuseppe Pegoraro irrompe negli uffici municipali e spara, senza alcuna distinzione di Genere, al sindaco Laura Prati e al vicesindaco Costantino Iametti: la prima muore a distanza di 20 gg.
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Genova, 6 luglio – Un 35enne viene accoltellato nel suo letto dalla convivente 44enne ubriaca
Ostiglia (MN), 8 luglio – L'89enne Iris Merli viene annegata dal figlio 63enne, profondamente depresso, Mario Foin, che poi si suicida
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Roma, 9 luglio 2013 – L'80enne Maria Assunta Pizzolo viene strangolata dal figlio 51enne Francesco Di Francesco, affetto da problemi psichici
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Landriano (PV), 9 luglio – Al culmine dell'ennesimo litigio, la 36enne Tiziana Rizzi viene uccisa dal marito 39enne Marco Malabarba

Palermo, 10 luglio – La 26enne Rosy Bonanno viene uccisa dall'ex marito 36enne Benedetto Conti, che poi tenta il suicidio


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Mondragone (CE), 14 luglio – Un turista milanese 50enne viene narcotizzato a scopo di rapina dalla prostituta Monica Voira e muore travolto da un'auto
Parma, 16 luglio – Nel contesto di una relazione burrascosa, la 20enne peruviana Michelle Campos viene uccisa, per motivi di gelosia, dal fidanzato ecuadoregno 21enne Alberto Muňos


Caniga (SS), 17 luglio – Il 54enne Mario Loi viene accoltellato a morte dalla moglie Maria Gavina Orrù

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Gricignano d'Aversa (CE), 19 luglio – Ad un 58enne invalido vengono recise le vene dei polsi con una lametta dalla moglie 52enne, che poi tenta di suicidarsi con la stessa modalità
Reggio C., 20 luglio – Classico caso di rancore di vicinato, in cui la vendetta non discrimina affatto secondo il Genere: il 74enne Antonio Canale spara fucilate contro la famiglia del fratello: muore la cognata 58enne Angela Arcudi, mentre il fratello e i due figli maschi restano feriti
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San Tammaro (CE), 20 luglio – La 31enne Katia Tondi viene trovata strangolata nella sua casa: risulta indagato il marito, ma, ad oggi, non v'è certezza né sugli autori, né sul movente
autore di sesso ignoto


Gela (CL), 21 luglio – La 46enne Maria Nastasi, vedova di un carabiniere, si mette col pregiudicato 51enne Salvatore Greco, poi se ne pente: lui l'ammazza e si suicida

Salerno, 22 luglio – La 73enne Maria Pia Guariglia viene uccisa dal figlio 45enne Lino Renzi, affetto da gravi turbe psichiche
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Giavera del Montello (TV), 24 luglio – Il 76enne Ladis Boranga viene raggiunto da tre colpi di pistola sparatigli dalla figlia 16enne
Marina di Massa (MC), 28 luglio – La 38enne Cristina Biagi viene uccisa dal marito da cui si stava separando, il 40enne Marco Loiola, che subito dopo si suicida

Roma, 29 luglio – Viene ritrovato il cadavere del travestito sudamericano Andrea Oliviero... anche questo conteggiato dalla stampa “femminicidista”!..
errore di rilevazione


Taurisano (LE), 29 luglio – La 43enne Erika Frida Ciurlia viene uccisa dal marito da cui si stava separando, il 46enne Franco Capone, che poi si suicida

Madonna di Campiglio (TN), 10 agosto – la 31enne Lucia Bellucci viene uccisa dall'ex fidanzato 44enne Vittorio Ciccolini

Avola (SR), 12 agosto – La 48enne Antonella Russo viene uccisa dal marito dal quale si stava separando, il 55enne Antonio Mensa il quale, subito dopo, si suicida


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Motta Visconti (MI), 16 agosto – L'88enne Mario Passalacqua viene accoltellato a morte dalla figlia 57enne Maria Grazia, che poi si suicida
Borgo San Dalmazzo (CN), 19 agosto – La 38enne Maria Grazia Giummo – cui erano stati tolti e dati in affidamento i figli di un precedente matrimonio – si mette col 35enne alcolista Umberto Pantini e se le danno di santa ragione; lei muore in ospedale per un trauma addominale: sembra un omicidio preterintenzionale
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Misano A. (RN), 19 agosto – Un colombiano sgozzato da una connazionale durante festino con cocaina
Bellante (TE), 20 agosto – Classica faida di vicinato: la dominicana 40enne Felicia Mateo viene uccisa con una fucilata dal vicino 70enne Mario Ciabattoni, che aveva sporto innumerevoli denunce contro di lei
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Guspini (CA), 25 agosto – La 62enne Giuseppina Brodu viene uccisa dal marito 70enne Basilio Ugo Lai, che subito dopo tenta il suicidio; entrambi in cura al Centro di Salute Mentale
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Bitonto (BA), 27 agosto – La 26enne prostituta rumena Adriana Mihaela Simion viene trovata uccisa in campagna: ignoti autori e movente
autore di sesso ignoto


Gambara (BS), 29 agosto – L'impiegata 29enne brasiliana Marilia Rodrigues Silva Martins viene uccisa dal suo capo e amante 32enne Claudio Grigoletto

S. Maria del Cedro (CS), 31 agosto – La 40enne ucraina Rodika Kulka, che soffre di diverse patologie, viene percossa dal 41enne convivente rumeno Ioan Ionascu e ricoverata per “lesioni lievi”; muore dopo 6 gg.: resta da stabilire se vi sia un nesso causale
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Roma, 3 settembre – La 53enne Rosa Graziani resta uccisa da un colpo partito dalla pistola maneggiata dal marito 73enne Giancarlo Giusto: si propende per l'omicidio volontario, anche se non se ne scorge il movente

Bari, 4 settembre – La 53enne dottoressa del Servizio d'Igiene Mentale Paola Labriola viene accoltellata a morte dal paziente 44enne Vincenzo Poliseno che aveva ricevuto da lei un rifiuto ad una richiesta di soldi
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Sommacampagna (VR), 5 settembre – Il 74enne Mario Donatoni viene avvelenato con un cocktail di farmaci dalla moglie 68enne Renata Speri
Busto Arsizio (VA), 6 settembre – La prostituta moldava 18enne Lavinia Simona Ailoaiei viene strangolata dal suo cliente 41enne Andrea Pizzoccolo


Magliano Alpi (CN), 6 settembre – Il 56enne Aldo Terreno viene accoltellato quattro volte, in casa, dalla moglie

Livorno, 8 settembre – Un 33enne viene accoltellato al torace, per strada, dalla ex fidanzata 24enne
Prato, 12 settembre – L'81enne Maria Grazia Centauro, malata di Alzheimer, viene soffocata dal marito 86enne Sergio Maranghi, ormai incapace di accudirla
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Castel Volturno (CE), 15 settembre – Il 74enne Michele Carbonara muore durante una rapina organizzata dalla badante bulgara Isabel Mortimei
Brancaleone (RC), 16 settembre – La 41enne ucraina Tatiana Kuropatyk viene uccisa dallo zingaro 21enne Gianluca Bevilacqua, con cui si rifiuta di avere un rapporto sessuale


Venezia, 16 settembre – Un 44enne viene accoltellato in casa, alla schiena, dalla convivente 46enne ubriaca e drogata
Statte (TA), 16 settembre – La 20enne Ilaria Pagliarulo viene colpita a morte, al culmine dell'ennesimo litigio, da un colpo sparatole dal convivente 24enne Cosimo De Biaso

Civitanova M. (MC), 17 settembre – La 66enne Maria Pia Bigoni persèguita l'ex marito, tramite il suo avvocato, con continue richieste di denaro (la figlia testimonia: “questo non è un femminicidio, mio padre era disperato”): lui, il 76enne Graziano Palestini, la uccide
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Udine, 18 settembre – La 28enne Silvia Gobbato viene uccisa dallo squilibrato 36enne Nicola Garbino in un delirante tentativo di sequestro a scopo di estorsione
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San Giovanni Incarico (FR), 20 settembre – Durante una lite domestica un 44enne italiano viene accoltellato al torace dalla convivente ucraina 44enne
Villacidro (CA), 23 settembre – La 29enne Marta Deligia viene uccisa dall'ex fidanzato 36enne Giuseppe Pintus


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Milano, 26 settembre – Uno psichiatra 60enne viene accoltellato sulla soglia del suo studio da una ex paziente 49enne
Castelvetro (PC), 26 settembre – In una relazione completamente degradata, la 51enne Cinzia Agnoletti viene uccisa, al culmine dell'ennesimo litigio, dal convivente 53enne Giampietro Gilberti, il quale tenta poi il suicidio, senza riuscirci


Follo (SP), 27 settembre – Al culmine di un litigio, un 83enne invalido viene aggredito a colpi di matterello alla testa dalla moglie coetanea, che poi si getta dal balcone
Pinerolo (TO), 30 settembra – La 64enne Maria Pia Garnero viene uccisa dal marito 65enne Lorenzo Ostella

Caltagirone (KR), 1° ottobre – Classico caso di scoppio di follia con strage familiare, senza discriminazione di Genere fra le vittime: il 67enne Gaetano Sortino imbraccia il fucile e spara al figlio 44enne Giuseppe e alla moglie 64enne Concetta Zimone, che resta uccisa; infine si suicida
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Zevio (VR), 4 ottobre – Nel contesto di un matrimonio normalissimo, la 75enne cardiopatica Giancarla Bonente viene uccisa dal marito 79enne Vittorio Albiero, che subito si suicida: sembra che lui si raffigurasse in modo parossistico la malattia della moglie
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Rovereto, 9 ottobre – La 27enne colombiana Yurani Jimenez Cuadrado viene uccisa dal convivente 28enne connazionale Michaele Emmanuele Ocampo Ballestas, che si suicida

Loano (SV), 11 ottobre – La 49enne Stefania Maritano viene uccisa dal marito 55enne, da cui si stava separando, Paolo Moisello, che poi si suicida

Barbarano Romano (VT), 12 ottobre – Nel contesto di un rapporto ormai logorato, la 52enne Anna Maria Cultrera viene uccisa dal convivente 66enne Antonio Matuozzo

Grosseto, 13 ottobre – Nel contesto di un rapporto burrascoso, la 48enne ucraina Irina Meyntser viene uccisa dal convivente coetaneo Sergio Bertini

San Giustino (PG), 15 ottobre – La 26enne Alexandra Buffetti viene uccisa dall'ex fidanzato 28enne Christian Rigucci, che subito dopo si suicida

L'Aquila, 16 ottobre – La 50enne kosovara Fatima Selmanaj viene uccisa, insieme alla figlia 21enne Sene Ada, dall'ex marito connazionale 46enne Veli Selmanaj: l'uomo voleva vendicarsi per una denuncia di violenza sessuale

S. Margherita L. (GE), 25 ottobre – L'ecuadoriana 42enne Patricia Mendoza Cabellona conosce in chat il connazionale Manuel Del Carmen Poveda Garçia, di 20 anni più anziano, e, malgrado abbia due figli piccoli dal precedente matrimonio, lo invita a vivere nella sua casa: nel giro di 3 mesi la convivenza è agli sgoccioli, lui la uccide e tenta il suicidio con 30 coltellate

Calvisano (BS), 26 ottobre – L'83enne Giuliana Moreni viene uccisa dal marito 84enne Donato Fanelli, il quale finisce in ospedale in stato confusionale
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Novara, 27 ottobre – In un supermercato, un maghrebino 50enne viene colpito al torace con un collo di bottiglia impugnato da una 40enne dell'Europa dell'Est, a lui sconosciuta
Cerveteri (RM), 28 ottobre – Per motivi di gelosia, una donna rumena viene uccisa dal marito connazionale 30enne, nella roulotte dove vivevano

Gavorrano (GR), 4 novembre – La 55enne Francesca Benetti scompare: è indagato il lavorante del podere, il 70enne sardo Antonino Bilella, che pare si fosse infatuato di lei

Castelnuovo Cilento (SA), 8 novembre – La 48enne bulgara Violeta Caneva viene uccisa per motivi di gelosia dal marito connazionale 50enne

Marcignana (FI), 9 novembre – L'88enne Assunta Brogi viene uccisa dal figlio 66enne Piero Taddei: era depresso perché temeva di non poterla più accudire; si suicida
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Castelfidardo (AN), 17 novembre – La 44enne Stefania Malavolta viene uccisa, probabilmente per motivi di gelosia, dal marito 62enne Diego Allori, che poi si suicida


Scorzè (VE), 18 novembre – Al culmine di una lite domestica, un 41enne viene colpito da un comodino lanciatogli addosso e poi accoltellato dalla moglie
Palermo, 18 novembre – La 62enne Grazia Rosaria Quatrini viene uccisa dal conoscente 53enne Alfredo Palumbo, che aveva tentato un approccio sessuale


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Torino, 27 novembre – il 20enne Matteo Dei Cas viene accoltellato, nel suo negozio da una brasiliana
Troia (FG), 30 novembre – La 42enne prostituta ucraina Zhanna Hashenko viene uccisa dal suo cliente 41enne Michele Mandara, per motivi passionali e per un debito non onorato

Castiglione del Lago (PG), 30 novembre – Dopo 60 anni di matrimonio felice, l'82enne Vanda Cagnoni, inchiodata ad una sedia a rotelle dopo un ictus, viene uccisa dal marito 90enne Athos Ceccarelli, malato di cuore e col cancro; la figlia sopraggiunge mentre rivolge il fucile contro se stesso
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Roma, 4 dicembre – Un 45enne viene accoltellato in casa dalla ex moglie e dall'amante di lei
Cerignola (FG), 6 dicembre – La 54enne Annunziata Cioffi, gravemente depressa, viene uccisa dal marito 37enne Cosimo Damiano Perrone “per porre fine alle sue sofferenze”
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Poggio Imperiale (FG), 6 dicembre – il 57enne Angelo Radatti viene ucciso con 87 coltellate dall'amante 42enne Anna Maria Lombardi

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Fiumicino (RM), 7 dicembre – Un 48enne viene narcotizzato, a scopo di rapina, con una dose di sonnifero quasi letale dalla 44enne ex fidanzata rumena
Mola di Bari (BA), 12 dicembre – La 29enne Bruna Bovino viene uccisa dal suo amante 34enne Antonio Colamonico

Ravenna, 14 dicembre – La 75enne Maria Celli, con problemi di salute, viene uccisa dal figlio 52enne Luciano Tosi, che è depresso per l'imminente separazione dalla moglie e che si suicida subito dopo
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Oleggio (NO), 18 dicembre – La 55enne Iole Stefania Bordignoni viene uccisa dal marito coetaneo Gennaro Esposito, che dopo si suicida

Custonaci (TP), 24 dicembre – La prostituta nigeriana Bose Uwada viene ritrovata uccisa: ignoti autori e movente
autore di sesso ignoto


Gioia del Colle (BA), 26 dicembre – La 42enne Francesca Milano viene uccisa dal convivente 40enne Nunzio Proscia

Parma, 27 dicembre – La 56enne Dolores Leonardi viene uccisa dal figlio 35enne semi-infermo di mente Gabriele Montanari
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Colleferro (RM), 29 dicembre – Per un debito legato al consumo di droga, un 23enne viene prima investito con l'auto e poi colpito alla testa con un tubo metallico da una 22enne in concorso con un 18enne
Torino, 31 dicembre – Il 57enne Daniele Garattini, “in stato depressivo conseguente alla perdita del lavoro”, compie una strage familiare, uccidendo la moglie 54enne Letizia Maggio, la suocera 84enne Daria Maccari, la figlia 21enne Giulia e se stesso.
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L’analisi condotta sui 124 casi di omicidio (con 133 vittime), commessi in Italia nel 2013, – ed indicati nel ddl 724 come prova di una presunta “emergenza femminicidio in Italia” (uccisione di una donna in quanto donna, compiuta da un uomo con l’implicita volontà di riaffermare un potere storicamente ineguale fra i Generi) – ha portato ai seguenti risultati:
  1. 23 casi (26 vittime): preterintenzionalità, incapacità d'intendere e volere
  2. 11 casi (12 vittime): omicidio eutanasico;
  3. 11 casi (13 vittime): movente economico-patrimoniale, compresa rapina;
  4. 5 casi (5 vittime): movente di rancore maturato in ambito professionale, familiare-allargato, di vicinato;
  5. 2 casi (2 vittime): eliminazione di testimone;
  • 7 casi (7 vittime): ignoto il sesso dell’autore;
  • 3 casi (3 vittime): errore di rilevazione (causa di morte accidentale, suicidio, sesso della vittima).
Pertanto, l’analisi criminologica certifica “soltanto” 65 donne (62 casi) uccise in Italia, nel 2013, da uomini capaci d'intendere e volere, e per movente passionale-relazionale.

Peraltro, nello stesso anno, sono stati 45 i casi (45 vittime) di omicidi (consumati o tentati) compiuti in Italia da donne ai danni di uomini; di questi:
  • n. 2 vittime maschili: da donne incapaci d’intendere e di volere;
  • n. 4 vittime maschili: movente eutanasico;
  • n. 10 vittime maschili: movente economico-patrimoniale, compresa rapina;
  • n. 1 vittima maschile: movente di rancore maturato in ambito professionale, familiare-allargato, di vicinato;
  • n. 28 vittime maschili: movente passionale-relazionale (di cui 8 uccise).
In questa macabra contabilità, le “poste” uguali e speculari si elidono a vicenda; per cui è corretto affermare che in Italia, nel 2013, sono state uccise, per movente passionale-relazionale, 57 donne “in più” degli uomini.

Laddove si presume, ragionevolmente, che una legge varata dal Parlamento italiano, debba essere rivolta prevalentemente alla popolazione italiana, l'analisi statistico-criminologica degli episodi di cronaca svela, invece, il seguente dato:
  • percentuale di stranieri sulla popolazione maschile italiana (censimento 2011 - tutte le classi d'età): 6,54%;
  • vittime femminili ascrivibili ad autore straniero: n. 24, il 18,04% del totale.
Dunque, la propensione al "femminicidio" risulta, negli stranieri, circa tripla rispetto agli italiani.

Ineffabile, quindi, il diabolico "circolo virtuoso" che l'ideologia di Sinistra è stata capace di architettare: mettere in sinergia fra loro le due categorie sociali (cavalli di battaglia) che, apoditticamente, assume come "discriminate": gli immigrati e le donne.
Per le prime aveva creato, mediante la martellante campagna mediatica degli ultimi due decenni, lo status di vittima, cui è corrisposto l'empowerment femminile (dal piagnisteo vittimista all'arroganza rivendicativa delle quote rosa); per i secondi ha ricalcato, nell'ultimo decennio, la stessa propaganda manipolatoria: scene di sbarchi ossessivamente riproposte, mani tese verso i gommoni, lacrimevoli reportages dai centri d'identificazione.
Per le prime, aveva creato il pass (per l'immunità giudiziaria) della "maltrattata"; per i secondi ha coniato il pass del "rifugiato", viatico per spadroneggiare nelle nostre città e sgusciare fra le maglie giudiziarie.
Per le prime, la formuletta magica dei "maltrattamenti in famiglia" garantisce l'impunità alla uxoricida (viene creduta sulla parola; ed il marito ucciso non può smentirla...), così come l'altra formuletta magica della "depressione post partum" garantisce alla infanticida l'ospitalità, con tutti i riguardi, nel resort di Castiglione delle Stiviere (dove - secondo la solita logica italiota del "chi muore giace e chi resta si dà pace" - le assassine vengono presentate quasi come "vittime" e dei bambini ammazzati non importa nulla a nessuno).
Quindi, il femminismo, mentre avversa il presunto "patriarcato", ne accetta volentieri l'altro inscindibile lato della medaglia - il compatimento paternalistico - allorché si tratti di rispondere, con "pari opportunità" rispetto agli uomini, delle proprie malefatte... E la relativa propaganda è a doppio metro: donne "forti" (anzi: capaci quanto e più degli uomini) quando serve... e "deboli" quando serve...
Il Genere viene presentato come mero "costrutto culturale" quando ciò conviene per accedere agli onòri propri di pochissimi uomini (ruoli di prestigio nell'economia e nella politica: infatti, non risulta che siano mai state rivendicate "quote rosa" in altre che sono - e queste per davvero!.. - "roccaforti" maschili ma che si preferisce ignorare: come l'andare a morire nelle miniere o nei cantieri edili o in fonderie come la Tyssen...; ruoli di prestigio, si diceva, che, in assenza di "quote azzurre", sono di fatto inaccessibili per la stragrande maggioranza dei pur meritevoli uomini, perché la cooptazione - contrariamente a ciò che si vuol far credere - avviene non all'interno del Genere, ma della Casta, della Nomenklatura...); ma il Genere viene invece accettato come un dato naturale ed ontologico quando ciò conviene per sfuggire agli òneri maschili della responsabilità di fronte alla legge e dell'assunzione di rischio in generale...


La "cortina di pizzo" ha velato le coscienze: è la stupefacente amnesia dell'Occidente sulla verità che le precedenti generazioni - di uomini e donne - avevano sempre riconosciuto: la subdola malvagità femminile.


La sinergia fra le due categorie di pseudo-discriminati ha propiziato il clima sociale (di tolleranza e buonismo ad oltranza:
basti pensare a tutti quei soggetti che, pur gravati da ordini di espulsione, vengono continuamente riarrestati sul territorio nazionale; o della farsa degli arresti domiciliari che impegna ingenti risorse umane delle Forze dell'Ordine per compiere ogni sera il giro di controllo dei domicili; per non parlare della posizione ideologica della Sinistra sui temi della prostituzione e delle droghe: difesa della legge Merlin, che, pur di non istituire il reato - al di fuori di strutture consentite - a carico della prostituta, cerca di colpire tutti i soggetti, ipocritamente inquadrati come "favoreggiatori", che le ruotano intorno, nonché, ça va sans dire, i clienti uomini; e gli ambienti della prostituzione e dello spaccio sono proprio quelli in cui allignano una parte dei "femminicidi")
clima sociale - si diceva - in cui sono maturate le uccisioni delle une ad opera degli altri.

Dopo di che, il conto (85 mln di €) viene presentato all'unica categoria che non possa lamentosamente invocare alcuna pseudo-discriminazione: non quella del Genere, né quella dell'etnia, o della religione, o dell'orientamento sessuale: e cioè l'odiato maschio bianco-cristiano-eterosessuale: e cioè gli UOMINI ITALIANI, i quali, oltre che tassarsi, dovranno anche genuflettersi, flagellarsi, recitare il mea culpa e sottomettersi all'indottrinamento colpevolizzante nei campi di rieducazione: nelle scuole da piccoli (art. 4), nelle carceri da grandi (art. 19).
Gravissimo, in particolare, sarebbe il danno psicologico arrecato nelle scuole alla gioventù maschile, già oggi così prostrata dalla continua criminalizzazione mediatica del loro Genere; gioventù che ben difficilmente potrebbe sottrarsi al programma ministeriale, con cui verrebbe inculcato che le ragazze hanno tutti i diritti - in nome della "promozione della loro soggettività femminile" -, mentre i ragazzi hanno tutti i doveri, in primis quello di reprimere ogni genuino e vitale slancio verso l'altro sesso: l'effetto cercato è quello di una sorta di "interruttore-telecomando" che le ragazze - sempre legittimate ad adottare qualsiasi atteggiamento seduttivo (oltre che già protagoniste dei più crudeli episodi di bullismo) - potrebbero puntare verso i loro compagni: "gradito / non gradito".
Quindi, il femminismo esige un risarcimento rosa di circa 13 milioni di € per ogni "vera-femminicid-izzata", che i maschi italiani bianchi-cristiani-eterosessuali dovrebbero tributare sotto forma di un paio di posti stipendiati rosa - nelle Case delle donne, nelle Questure e nelle ASL - per ogni "vera-femminicid-izzata": posti rispetto ai quali le donne morte (ed i corrispondenti uomini suicidi) saranno state solo bieco e cinico strumento: insomma, un'operazione di squallido sciacallaggio mediatico e legislativo.


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